Armonia per terze, quarte e quinte

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Quando si pensa ad un accordo si pensa, solitamente, alla sua costruzione per succesione di terze. Se prendiamo un accordo di C maggiore esso è, solitamente, costruito da una successione di terze (maggiori e minori): C - E - G - B:

  • C - E -> terza maggiore
  • E - G -> terza minore
  • G - B -> terza maggiore

Anche quando aggiungiamo le sue estensioni (9, 11, 13) continuiamo a salire per terze:

  • B - D -> terza minore
  • D - F -> terza minore
  • F - A -> terza maggiore

In questo caso si parla di armonia per terze (o terzana). Si parla di armonia per terze anche quando questi accordi non sono in stato fondamentale, ma in stato di rivolto, che sia prima o seconda inversione.
Si parla di rivolto quando un accordo non ha più la sua nota fondamentale al basso. Possiamo ad esempio prendere il C maggiore C - E - G e farlo partire dalla sua terza o dalla sua quinta: E - G - C (partendo dalla terza) o G - C - E (partendo dalla quinta). In questo caso la successione non è più per terze ma nel primo caso troviamo terza + quarta (solitamente indicato come 6/3) e nel secondo caso quarta + terza (solitamente indicato come 6/4).

Questo però non è l'unico modo in cui possiamo costruire un accordo.
Si parla di armonia per quarte (quartale) e di armonia per quinte quando un accordo viene rispettivamente creato a partire da una successione di quarte e di quinte.

Armonia quartale

L'armonia quartale è molto utilizzata nel jazz. McCoy Tyner fu il primo negli anni '60 ad utilizzare molto questo tipo di accordi.
Prendiamo sempre il C come nota fondamentale e costruiamo l'accordo per quarte: C - F - B - E - A
In questo caso abbiamo un accordo di C maggiore con la quarta (F) e la tredicesima (A).
Questi accordi restano molto sospesi in quanto non hanno un centro tonale molto chiaro. Prendiamo l'accordo di prima (C - F - B - E - A): potrebbe essere anche un F con la sua quarta: F - A - C - E - B. O ancora potrebbe essere un A sesta con la nona (A - C - E - F - B).

Solitamente, nel jazz, questi accordi non vengono creati a partire dalla tonica ma dalla terza o dalla settima. Rimaniamo sempre in C, un voicing molto comune è:
E - A - D - G  - C. Questo accordo, al contrario, non è altro che la progressione in senso orario del circolo delle quinte ( C - G - D - A - E ).

Come abbiamo visto per gli accordi costruiti per terze anche gli accordi quartali possono essere in posizione di rivolto. Un voicing molto interessante riguarda la prima inversione di un accordo quartale costruito a partire dalla terza (come abbiamo visto prima) quindi: A - D - G - C - E.
Gli accordi in questa inversione sono meglio conosciuti come So What Chords.
Questi accordi furono utilizzati dal pianista Bill Evans in So What di Miles Davis nell'album Kind Of Blue del 1959.

Armonia per quinte

Questo tipo di accordo ha un suono molto aperto ma trova un'applicazione molto limitata per via della sua "difficoltà" di movimento verso altri accordi.
Essendo costruito per quinte il primo chord tone arriva come quinta voce dell'accordo: C - G - D - A - E
E' spesso usato come accordo a tre voci cone tonica - quinta e nona: C - G - D
 

Conclusione

Gli accordi costruiti per intervalli differenti rispetto alla terza possono darci ulteriori possibilità a livello armonico e di movimento/tensione che si viene a creare.
L'armonia quartale è molto utilizzata, crea un accordo sospeso, senza un preciso centro tonale in quanto può essere associato ad accordi differenti.
Gli accordi costruiti per intervalli di quinte risultano invece più aperti ma allo stesso tempo più difficili da far muovere per creare un movimento e una tensione associata.

Uno dei pianisti che più ha utilizzato gli accordi quartali è senza dubbio McCoy Tyner di cui consiglio l'ascolto, oltre che per la bellezza, per capire che "colore" questi accordi possono dare. Un'ulteriore idea degli accordi quartali può essere trovata in So What, celebre brano di Miles Davis, dove il pianista Bill Evans utilizza gli accordi quartali in primo rivolto.

 

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