Dominanti secondarie - Modulazioni di passaggio

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Prima di iniziare un ripassino veloce veloce.

L' accordo di dominante (accordo di settima di prima specie) si forma a partire dal quinto grado della scala maggiore. Nello stato fondamentale è formato da una terza maggiore una quinta giusta e una settima minore.

Se prendiamo la tonalità di Do maggiore l'accordo di dominante sarà il G7 formato da:
G (I) - B (III maggiore) - D (V giusta) - F (VII minore).

Una dominante secondaria è un accordo di dominante che determina una modulazione passeggera ad un grado diverso da quello della tonalità principale.

Queste dominanti sono chiamate secondarie perchè non vengono percepite come una vera e propria modulazione in quanto tornano all'istante alla tonalità originale.

Vediamo ora le caratteristiche comuni delle dominanti secondarie:

  • Non sono diatoniche. Al loro interno c'è almeno una nota che non fa parte della tonalità originale.
  • Risolvono una quinta sotto su un accordo della tonalità originale.
  • La fondamentale deve appartenere alla tonalità principale.

Prendiamo subito in esame la seconda caratteristica, risolvono una quinta sotto un accordo della tonalità originale. Per assicurarci che questa caratteristica sia rispettata effettuiamo l'inverso, ovvero da ogni grado della tonalità principale troviamo la sua quinta giusta in modo da considerare ogni nota del modo come una fondamentale.

Dm7 -> A7
Em7 -> B7
Fmaj7 -> C7
G7 -> D7
Am7 -> E7
Bm7b5 (semidiminuito) -> F#7

Essendo ora sicuri che la seconda caratteristica è rispettata passiamo a verificare le altre due.

E' evidente come queste rispettino anche la prima caratteristica, ovvero contengono almeno una nota che non fa parte della tonalità originale (C maggiore).

Per quanto riguarda l'ultima caratteristica notiamo che una sola dominante secondaria non la rispetta. Quella costruita a partire dal VII grado. Il F# infatti, a differenza di tutte le altre fondamentali, non fa parte della tonalità principale (avendo la quinta diminuita).
Per questo motivo la dominante costruita partendo dal VII grado non può essere definita dominante secondaria.

Dominante estesa

Se una dominante secondaria risolve una quinta sotto su un accordo non diatonico alla tonalità viene definita dominante estesa.
Il C per esempio, D7 risolve una quinta sotto sul G7 ("vera dominante"), quindi un accordo diatonico alla tonalità di partenza.
Il A7 che risolve invece una quinta sotto su un D7 (V / V / V), risolve su un accordo non diatonico, infatti il D7 non è un accordo diatonico in tonalità di C dato che ha la terza maggiore, il F# che non è presente nella scala di C maggiore.

Come possiamo usare le dominanti secondarie?

Rimaniamo, per semplicità, in tonalità di C e prendiamo un classicissimo turnaround III-VI-II-V che si traduce in: Em7 - Am7 - Dm7 - G7.

Quello che possiamo fare è far cadere su G7 una dominante secondaria, ovvero "sostituire" il Dm7 con la dominante secondaria di G7, il D7. Questo D7 viene indicato come V/V -> quinto (grado) del quinto (grado). Il turnaround diventerà quindi:

Em7 - Am7 - D7 - G7.

Proviamo a fare ora un altro esempio, un pò più difficile da "scovare" ma sempre molto noto nel Jazz. La nostra partenza è sempre la stessa ovvero il classico turnaround III-VI-II-V. Rimaniamo ancora in tonalità di C per semplicità. Come prima troviamo quindi

Em7 - Am7 - Dm7 - G7

Questa volta però applichiamo la sostituzione sul VI (Am7) che verrà sostituito dal V grado del II (Dm). Otteniamo quindi:

Em7 - A7 - Dm7 - G7

Avendo noi fatto il ragionamento inverso questo, ora, ci risulta abbastanza ovvio.
E' però facile confondersi in quanto a primo sguardo questo può semprare un II-V in D seguito da un II-V in C. Come abbiamo visto invece non è altro che una sostituzione del VI con il V/II -> quinto (grado) del secondo (grado).

Conclusioni

Come abbiamo visto il concetto di dominante secondaria è abbastanza semplice da capire quanto da usare.
In questo modo potremo avere, in modo semplice, delle variazioni e degli "abbellimenti" da utilizzare nei nostri brani.
L'utilizzo delle dominante secondarie, ovviamente, non si ferma qui e lo espanderemo ancora nei prossimi articoli, applicando ulteriori sostituzioni.

Per qualsiasi dubbio, curiosità, suggerimenti, correzioni o per farmi sapere cosa ne pensate non esitate a commentare qua sotto!

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