Equivalente enarmonico

Reading Time: 3 minutes

L’enarmonia è un principio dell’armonia tonale in base al quale due note con nome diverso producono lo stesso suono.

Possiamo quindi affermare che il C# è l’equivalente enarmonico del Db.

Ma queste due note, in armonia, essendo equivalenti hanno la stessa funzione?

La risposta è NO! Vediamo il perchè.

Un intervallo tra due note è definito dalla quantità e dalla qualità.


La quantità è un numero definito dal numero di note (incluse le due note base) che ci sono tra una nota e l’altra.
Ad esempio tra C e D ci sono due note (C e D) per questo è un intervallo di seconda.
Tra C e E ci sono tre note (C – D – E) e infatti è un intervallo di terza.

La qualità è definita da un confronto tra l’intervallo che stiamo cercando con il relativo intervallo sulla scala maggiore.
Può essere maggiore, minore, giusto, diminuito o aumentato.
Prendiamo la scala di C maggiore (C – D – E – F – G – A – B – C).
Sappiamo che nella scala maggiore tutti gli intervalli sono maggiori o giusti. Gli intervalli di quarta, quinta e ottava possono essere diminuiti, giusti o aumentati.
Prendiamo ad esempio l’intervallo tra C e E, sappiamo che è una terza e troviamo lo stesso intervallo sulla scala maggiore (che sappiamo essere maggiore). L’intervallo risulta quindi essere una terza maggiore.
Se dall’intervallo maggiore scendiamo di un semitono troviamo un intervallo minore, se scendiamo di due semitoni troviamo un intervallo diminuito mentre se saliamo di un semitono un intervallo aumentato.
C – Eb -> terza minore
C – Ebb -> terza diminuita
C – E# -> terza aumentata

Allo stesso modo si comportano gli intervalli di quarta, quinta e ottava. Se da un intervallo giusto scendiamo di un semitono troviamo un intervallo diminuito mentre se saliamo di un semitono troviamo un intervallo aumentato.

Una volta capito come funzionano gli intervalli possiamo rispondere al perchè della domanda iniziale: Perchè due suoni enarmonici non hanno la stessa funzione?

Prendiamo ad esempio l’intervallo C – E. Come abbiamo detto prima si tratta di un intervallo di terza maggiore.
Prendiamo ora l’equivalente enarmonico di E, ovvero Fb (può essere equivalente enarmonico anche il D##).
Che intervallo è C – Fb? E’ un intervallo di quarta diminuita.

Nonostante abbiamo due intervalli enarmonici abbiamo due funzioni differenti!
C – E -> terza maggiore
C – Fb -> quarta diminuita.

Quando lavoriamo all’interno di una tonalità, è bene tener presente il principio sopra descritto e quali sono quindi la note che caratterizzano quella tonalità. Se siamo in C la terza maggiore è il E (non Fb che sarebbe la quarta diminuita) e quindi utilizzeremo il E.

Cerchiamo di ampliare ora il concetto di enarmonia alle scale.
Due scale, essendo le scale un insieme di intervalli, possono essere enarmoniche. La scala di B maggiore è l’equivalente enarmonico della scala di Cb.

Quale scala utilizziamo?

Ovviamente nessuno ci vieta di utilizzare una scala rispetto ad un altra ma il buon senso ci impone di utilizzare la scala più “semplice”.
Prendiamo le due scale di prima, il B maggiore e il Cb maggiore.
B maggiore -> B – C# – D# – E – F# – G# – A# – B
Cb maggiore -> Cb -Db – E – Gb – Ab – Bb – Cb

Nella prima scala abbiamo 5 diesis e quindi avremo 5 alterazioni in chiave, mentre nella seconda abbiamo 6 bemolli e quindi 6 alterazioni in chiave.
Per questo sarebbe opportuno utilizzare la scala di B invece che quella di Cb anche se in questo caso abbiamo solo un’alterazione di differenza.

Facciamo un altro esempio, G# e Ab.
G# maggiore -> G# – A# – B# – C# – D# – E# – F# -G#
Ab maggiore -> Ab – Bb – C – Db – Eb – F – G – Ab

Come possiamo notare in questo caso abbiamo tutte le note alterate (sette alterazioni in chiave) per la scala di G# mentre solo 4 note alterate per la scala di Ab.
Per questo motivo sceglieremo la scala di Ab.

Conclusione

Ho sentito spesso discutere se due intervalli enarmonici avessero la stessa funzione. Come ho detto nell’articolo la funzione è differente in quanto il tipo di intervallo che si crea è differente. Dobbiamo però notare come la tensione che viene generata da quell’intervallo sia la stessa.
E’ importante però, soprattutto quando si scrive musica, utilizzare le giuste note appartenenti alla tonalità (ovviamente possiamo utilizzare delle note fuori dalla tonalità) e soprattutto evitare di complicare la scrittura con molteplici alterazioni in chiave quando possiamo utilizzare un equivalente enarmonico più semplice!

E’ importante essere coerenti quando stiamo scrivendo. Se abbiamo un accordo di C maggiore con quarta aumentata (F#) nel tema sceglieremo di utilizzare la quarta aumentata (F#) e non la quinta diminuita (Gb) nonostante siano equivalenti enarmonici!

Per qualsiasi dubbio, curiosità, suggerimenti, correzioni o per farmi sapere cosa ne pensate non esitate a commentare qua sotto!

Leave a reply:

Your email address will not be published.

Site Footer